
Il gruppo è partito da documentazioni scritte di ex-lavoratori della fabbrica e orali di Cinzia Franza, la quale ci invitò a visitare l'ex-colorificio di Ciriè, oramai chiuso dagli anni '70.
L'edificio ora bonificato, vuole ricordare la sofferenza dei lavoratori che persero la vita tramite le inalazioni di sostanze tossiche come l'anilina, la quale provocò ai lavoratori il cancro alla vescica.
La nostra proposta è di creare un laboratorio creativo per bambini di diverse etnie, i quali potranno portare diverse tipologie di cibi e insieme formuleranno tramite la loro fantasia nuovi piatti colorati.
I bambini non sono come gli adulti che possono trovare strani alcuni accostamenti, perché loro viaggiano secondo le onde del pensiero laterale, così le pietanze saranno il risultato dell'unione di diverse tipologie di cibo tramite il loro unico criterio di associazione: il colore.
Abbiamo organizzato una giornata durante la quale, nella prima parte ,i bambini si cimenteranno con gli ingredienti creando piatti fantasiosi. Nella seconda parte con la collaborazione di un cuoco esperto, Gianfranco Vissani, i bambini tutti insieme proveranno a creare un unico piatto che diventerà la loro ricetta che porteranno come "bottino" della giornata a casa.
L'esperienza insegnerà alla nuova generazione alcuni elementi base sul colore e che da un esperienza negativa se ne può ricevere una positiva.
Il cuoco cercherà di sottolineare l'importanza dell'alimentazione e dei coloranti per i cibi.
Il progetto genera un momento di condivisione e partecipazione, alla base dell'comuseo. La forza del progetto sarà infatti la collaborazione della gente che porterà la materia prima, il cibo.
L'edificio ora bonificato, vuole ricordare la sofferenza dei lavoratori che persero la vita tramite le inalazioni di sostanze tossiche come l'anilina, la quale provocò ai lavoratori il cancro alla vescica.
La nostra proposta è di creare un laboratorio creativo per bambini di diverse etnie, i quali potranno portare diverse tipologie di cibi e insieme formuleranno tramite la loro fantasia nuovi piatti colorati.
I bambini non sono come gli adulti che possono trovare strani alcuni accostamenti, perché loro viaggiano secondo le onde del pensiero laterale, così le pietanze saranno il risultato dell'unione di diverse tipologie di cibo tramite il loro unico criterio di associazione: il colore.
Abbiamo organizzato una giornata durante la quale, nella prima parte ,i bambini si cimenteranno con gli ingredienti creando piatti fantasiosi. Nella seconda parte con la collaborazione di un cuoco esperto, Gianfranco Vissani, i bambini tutti insieme proveranno a creare un unico piatto che diventerà la loro ricetta che porteranno come "bottino" della giornata a casa.
L'esperienza insegnerà alla nuova generazione alcuni elementi base sul colore e che da un esperienza negativa se ne può ricevere una positiva.
Il cuoco cercherà di sottolineare l'importanza dell'alimentazione e dei coloranti per i cibi.
Il progetto genera un momento di condivisione e partecipazione, alla base dell'comuseo. La forza del progetto sarà infatti la collaborazione della gente che porterà la materia prima, il cibo.
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